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La Storia
Il lavoro fece bello Cervatto
Le due portanti della vita chiusa fra i monti si agganciavano sull'attività religiosa ed il lavoro quotidiano. Per il pane ostava una proverbiale avarizia della terra:"Via la fioca gh'è ma sass".
Perciò, per un lavoro di minor peso e più redditizio, alcuni fra i giovani tentarono di evadere,... verso più promettenti rami dell'umano servizio in città.
Quelli di Cervatto volgevano i passi (e in tempi un po' in là si andava e tornava a piedi) principalmente verso Torino. Due erano le attività preferite, il commercio a negozio ed il servizio d'albergo.
Quest'ultima apertura avviò poi alcuni alla vita di mare quali camerieri e cuochi sui bastimenti e sbarcò poi alcuni, provetti, nei migliori alberghi di Londra, fra i quali Tirozio Pietro, Negri Giovanni, Debernardi Daniele, Zenone Ennio e Tirozio Antonio.
Di questo Tirozio Antonio è doveroso ricordare un episodio che sa un po' di eroismo. Informato della malattia grave di sua madre, benché sprovvisto di denaro, solo aiutato dagli amici a pagare la nave per varcare la Manica, si affidò alla sua bicicletta e così, con somma fatica, raggiunse l'Italia, la Valsesia, la casa natale. Ivi, per grazia del Signore, poté ancora vedere la mamma... morente.
Come fu che alcune famiglie cervattesi poterono assurgere a grossa fortuna?... Con la personale intelligenza, la metodica laboriosità, la nativa onestà e con la divina benedizione promessa all'uomo"che teme il Signore". Questa benedizione la riconobbero i fortunati stessi proclamandola con un'altra virtù ritorta verso Dio e verso il Prossimo, la"Beneficenza".
Il Paese conserva i monumenti significativi di tale virtù cristiana e sociale: le chiese, il Municipio, la Scuola, l'acquedotto, gli Enti pii, i Legati pro anima.
Ed i nomi?... Sono agganciati ai rispettivi casati. I Bajla, i Marchesa, i Montalto, i Borsalino, i Banfi, i Tirozio, gli juva, i Berra, i Giacobíni, ecc.. Le opere buone, specie se caritative, prolungano nel tempo, non solo la mernoria, ma anche la"benedizione"
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