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La Storia
Tra i rebus dell'etimologia
Il nome di questo ricercatissimo paesello montano è grazioso, ma la sua etimologia rimane "barbugliosa".
A lato della interpretazione più accetta nel passato, possono farsene altre due, le quali però ci allontanano dalla fauna, ossia dal cervo. Ugualmente bisogna che se ne discostino Cervia, perché allineata sull'Adriatico e Cervinia perchè; condizionata dal M. Cervino (che, d'altronde, era in antico il M. Selvino).
I primi abitatori arrivati qui nella conca di Fobello, si sparpagliarono su tutti gli spalti e pendii, formando frazioni e dando ad esse un nome, solitamente il più appropriato quanto a posizione.
Quando, come spontanea proliferazione di Fobello, nacque il timido Cervatto, v'erano ancora sui monti sbiadite orme del racemoso ed elegante cervo europeo, scorazzante ovunque. Ma non fu quel "nobile" scorrazzatore delle Alpi a regalare il nome al torrentello che scende dalla vetta del Pizzo. Fu poi il torrente a dare il nome al paesello.
Siccome allora eravamo già nella bassa latinità, il nome non avrebbe più dovuto subire variazioni. Accettando quanto dice il Professor Devoto, l'etimo del termine"cervo"deve venire da area celtico-baltica, da un "ker" che avvierebbe a "corno" o "testa".
E i due corni di Cervatto, sarebbero rappresentati dal Pizzo Tracciora e dal Masso del Castello?...
Ci si può anche sganciare da tale pur ragionata interpretazione, per passare all'omonimo Cervo che scende dai monti della Val d'Andorno.
Esso in antico era il Clevum e la valletta da esso determinata era la Vallis Clevi: a testimonianza rimane il nome di Chiavazza, ossia "Clevatia" e "Clavetia". Anche un suo affluente, l'Elvo, ha il tono, d'un diminutivo, in Clelvum.
Trovo nel cartario d'Oropa che l'affluente che il Cervo riceve dalla conca d'Oropa, si chiamava anticamente Servus, nome che già meglio si accostava al nome attuale del Cervo.
Ci domandiamo: i due torrenti omonimi, quello biellese e quello valsesiano, non avevano pure avuto, alle origini, una consonanza?
Una concordanza di significato geologico l'ebbero sicuramente, avendo ambedue incontrato in basso uno sbarramento alle loro acque, con la formazione di un serbatoio, corrispondente al latino "serbatio", da cui "cervazio", indi Cervatto.
Quale sarebbe la seconda ipotesi? Da quale etimo la potremmo ricavare?... Dal "cerro", probabilmente presente con abbondanza infoltita nei tempi lontani, sia quassù come nelle zone alte del Biellese. L'Olivieri dà questo medesimo significato a Cerètto, Cerréto, Cerreia, Val Cerrina, Cereie, Ceriolo, Cerrione, ecc..
Per noi un "cerreto" o un "cerveto" sarebbe alle origini del nostro Cervatto.
Ci sembra che venga a questa tesi una bella conferma dai documenti antichi: nel 1217 si firma un Guillíelmus de Ceràto; in altro documento posteriore si pongono addirittura i termini "a Cerrea" e "a Cerreto".
Resti comunque salva per ognuno la libertà di... ricapitolare a piacimento.
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