Le statistiche CERVATTO VALSESIA mt.1022


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Cervatto - Madonna del Balmone

Da Cervatto, lungo il sentiero 507 che attraversa le frazioni, si giunge in breve a Cà d'Ville, che vanta l'oratorio della Madonna della Neve, dal leggiadro portico a tre arcate, abbellito dall'altare ligneo policromo con Madonna e quattro Santi. Si perviene poi a Cadiano, nel cui oratorio dedicato a Sant'Antonio è conservata una tela con Madonna e Santo.  Si passa quindi a Giavine (15 minuti, da Cervatto). A monte, su prato scosceso, s'innalza l'oratorio già dedicato alla Consolata; fatto erigere dai Valsesiani residenti a Torino nel 1727; rifatto nel 1887, con facciata neoclassica e l'aggiunta di una grotta interna, venne dedicato alla Madonna di Lourdes. Lasciato a sinistra il sentiero che porta a Prati Rossi e Oro Negro e Camplasco, salendo di quota si giunge a Orlino,  un gruppo di case abbarbicate (m.1101, a 30 minuti da Cervatto), dove su uno sperone roccioso si staglia la chiesetta di San Martino, dal tetto a capanna, con campaniletto esterno ed un altare ligneo interno, tabernacolo dorato e una grande tela della Madonna con Bambino tra San Martino e San Marco con vangelo e leone ai piedi. Traversato un torrente, tra querce, faggi e pini, si raggiunge in 10 minuti la romita chiesetta di San Pietro e Paolo; tra i monti sullo sfondo si eleva il Pizzo Tracciora. In quindici minuti si guadagna l'ultima frazione, il Tapponaccio; sul piccolo piazzale con fontana si erge la chiesetta del 1600, con tela della Madonna e San Defendente, raffigurato in veste di soldato romano, con spada ed cimo.  Salendo per la boscaglia, a l ora e 10 minuti da Cervatto, eccoci alla Madonna del Balmone (m. 1373), il santuario della valle del Cervo e di tutta la val Mastallone, costruito su una balma rocciosa, in posizione dominante, dedicato alla Madonna d'Oropa. La costruzione risale al 1878, sul luogo di una più antica chiesetta spazzata via da una valanga. Da questa località si consiglia di tornare al Tapponaccio deviando per Oro delle Balme, dove si può notare un'antica casera con pareti in tronchi di abete disposti a incastro, poggiati su delle colonne in sasso. La minuscola chiesetta dedicata a San Michele conserva un altare in pietra e una tela del Santo raffigurato con bilancia, spada e drago ai piedi. in discesa, attraversati due torrenti, si entra in una bellissima faggeta con pittoreschi scorci panoramici verso valle. in lontananza si vede il Castello di Cervatto della fine dell'800, dalle linee teutoniche, arroccato sull'orlo. Lo si raggiunge con una mulattiera impreziosita da 14 cappelle della Via Crucis, affrescate nel 1775 dal Peracino. La vicina chiesetta di San Giovanni Battista, dalle linee goticheggianti, era un riferimento di devozione da parte dei pastori sugli alpeggi alti della valle del Cervo.


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